Food idioms

Calendario avvento 2020 #22


Più siamo (sono) meglio è, non è un’espressione che si usa esclusivamente nel periodo natalizio, anche se ovviamente a Natale questo modo di dire calza particolarmente bene (non quest’anno, ovviamente, ma di solito sì).

In particolare merry (di cui merrier è il comparativo di maggioranza), diversamente da quello che si può pensare, non è tanto un sinonimo più antico di happy, merry non indica genericamente una persona felice, ma una persona che è felice perché ha alzato un tantino il gomito e quindi è brilla. Merry infatti indica tanto felice che brillo, infatti se vogliamo trovare un sinonimo più calzante per merry, dobbiamo guardare a tipsy, che analogamente indica tanto una persona allegra quanto brilla, alticcia.

Una piccola nota: se avete mai ascoltato il discorso di Natale della regina Elisabetta, avrete notato che termina il discorso dicendo: “I wish you all a very happy Christmas” (minuto 5:39) ovvero “auguro a tutti voi un felice Natale”.

Quindi chi ha ragione? Chi dice merry Christmas o chi dice happy Christmas? In realtà entrambi.
Merry è una parola antica, presente già nell’Old English (inglese antico) e deriva dal germanico e inizialmente significava non tanto allegro, ma piacevole, gradevole.
Anche se l’aggettivo merry fu abbinato a Christmas nella prima metà del 1500, fu Dickens a rendere questa espressione davvero popolare al punto da rimanere fino a oggi. Dickens è il “padre” di moltissime espressioni legate al Natale, proprio grazie alla diffusione e alla fama di Canto di Natale (A Christmas carol). Ed è proprio in quest’opera che fa dire a Scrooge:
“If I could work my will, every idiot who goes about with ‘Merry Christmas’ on his lips, should be boiled with his own pudding, and buried with a stake of holly through his heart”.

“Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va in giro con quel ‘Buon Natale’ sulle labbra dovrebbe bollire insieme al suo pudding, e venire seppellito con un ramo di agrifoglio infilato nel cuore”.

Happy è una parola molto più recente, si attesta intorno al XIV secolo, e il suo significato originale è fortunato, prospero e si evolverà in felice solo nel corso del 1500.
In epoca vittoriana l’espressione merry Christmas diventa sempre più un modo di dire stereotipato e in uso presso le classi sociali più popolari, mentre happy Christmas si afferma maggiormente tra la borghesia e le classi più elevate, non a caso è l’augurio tutt’oggi usato dalla regina Elisabetta.

God rest ye merry, Gentlemen è una delle più antiche carole natalizie e nella tradizione anglosassone è conosciuta anche con altri titoli. Citata anche in Canto di Natale (sempre lui), parla della nascita di Gesù e della gioia di questo evento.

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