Cibo e arte

Tea leaves – William Paxton

Titolo Tea leaves
Autore: William McGregor Paxton
Anno: 1909
Ubicazione: Metropolitan Museum of Art

Il quadro
William Paxton è stato un pittore dell’impressionismo americano specializzato in ritratti, soprattutto femminili. Paxton utilizzava spesso la moglie come modella per i suoi quadri, soprattutto nei ritratti di interni con figure femminili.

Il soggetto
Non si sa di preciso da quanto tempo l’uomo abbia scoperto il e le sue proprietà, di certo sappiamo che il primo testo scritto che lo nomina, risale al 200 a. C..
La pianta del tè è originaria della Cina ed è proprio in questa nazione che le foglie vengono utilizzate per la prima volta. Inizialmente il tè era consumato come una specie di zuppa salata che poteva essere aromatizzata con le scorze degli agrumi, con spezie o frutta oppure le foglie venivano affumicate, arrotolate e conservate in salamoia.
Intorno al IX secolo dei monaci buddhisti lo introducono in Giappone e iniziano a consumarlo come infuso che contribuiva a trovare la concentrazione.
Il tè arriva in Europa intorno al XVII secolo lungo la Via della Seta al seguito dei prodotti che venivano scambiati tra portoghesi e olandesi con i cinesi.
A partire dal 1669 la Compagnia inglese delle Indie Occidentali iniziò a importare il tè verso l’Inghilterra e il consumo di tè si diffuse talmente tanto che ben presto divenne la bevanda simbolo nazionale, non solo in Gran Bretagna, ma anche nelle colonie inglesi degli Stati Uniti. Il 16 dicembre 1773 i coloni americani misero in atto una protesta contro la madre patria che passò alla storia come il Boston Tea Party, una protesta nata contro l’eccessiva tassazione del tè da parte del parlamento inglese. L’incapacità del parlamento di capire che i tempi erano maturi per la rivoluzione portò, nel giro di poco tempo, 1775 alla Guerra d’indipendenza americana.
Il tè fa la sua comparsa anche in Russia nella seconda metà del 1500 in seguito a una spedizione di alcuni cosacchi in Cina. Con la comparsa del tè, in Russia si sviluppa il mercato di tutta una serie di accessori: samovar, piattini e sottobicchieri di ceramica.

Secondo me
Quello che mi ha colpita immediatamente di questo quadro è il fatto che sembra di guardare la rappresentazione di un romanzo di Henry James. Le due donne potrebbero tranquillamente essere Olive Chancellor e Verena Tarrant del romanzo The Bostonians intente a bere una tazza di tè intente a discutere di emancipazione femminile e della loro idea di amore e felicità.

Per approfondire
https://www.metmuseum.org/toah/works-of-art/10.64.8/
https://www.metmuseum.org/art/collection/search/11697

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