I mangiaricotta – Vincenzo Campi

Titolo: I mangiatori di ricotta
Autore: Vincenzo Campi
Anno: 1580
Ubicazione: Musée des Beaux-Arts di Lione

Il quadro
“[…] il modo poco aggraziato di consumare il prodotto, servendosi di mestoli da cucina in legno, è un elemento che permette di riconoscere l’assenza di controllo nel rapporto col cibo, tipica delle persone che non conoscevano le norme del Galateo, e quindi il livello sociale di appartenenza dei soggetti rappresentati nell’opera”. [cit.]

Il soggetto
La ricotta è un latticino già conosciuto al tempo degli Egizi e dei Sumeri. Molto usata al tempo dei Greci e dei Romani, se ne perdono misteriosamente le tracce a ridosso del medioevo. Secondo la tradizione è stato San Francesco d’Assisi che insegno nuovamente ai pastori la produzione di ricotta.

La ricotta è un latticino e non un formaggio, come alcune volte viene erroneamente indicato, perché non si ricava per cagliata, ma dal siero del latte, cioè dalla parte liquida del latte che si separa dalla cagliata durante la lavorazione dei formaggi.

La ricotta bianca, umile e buonissima, richiama in modo perfetto l’immagine di San Francesco.

Secondo me
Di questo quadro, oltre allo sfarzo dei colori, si nota immediatamente la voluttà che traspare dai visi dei soggetti ritratti. Se vi è mai capitato di mangiare la ricotta fresca, appena preparata, potete sicuramente capire la golosità con cui le persone ritratte dal quadro stanno gustando questo latticino davvero buono.

Per approfondire
http://www.caffeeuropa.it/immagini/caravaggio/foto_f.html
http://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/molteniblog/ricotta-cibo-e-sensualita-nella-storia-dellarte-di-fabio-gusella/

Pubblicato da deboraserrentino

Sono una traduttrice professionale dall’inglese all’italiano e docente di inglese. Specializzata nel settore alimentare mi definisco foodie translator, perché del cibo amo tutti gli aspetti culturali, tecnici e linguistici, ma anche cucinarlo e mangiarlo. Mantovana di nascita e nel cuore, vivo a Bergamo da quasi vent’anni con un marito, un figlio, due gatti e una tartaruga.

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