Una borraccia ci seppellirà tutti


Ho iniziato l’università nel 1991. Già a quei tempi, visto che bevo parecchio, nel mio zaino potevi sempre trovare una bottiglietta d’acqua che usavo e riusavo più volte. Era una scelta green nel senso che essendo perennemente al verde trovavo assolutamente improponibili i prezzi delle bottigliette alle macchinette o dell’acqua in vendita nei bar vicino all’università e quindi mi portavo l’acqua da casa.

In tempi più recenti, 7/8 anni fa, ho scoperto che potrebbe non essere salutare riutilizzare le bottiglie usa e getta in plastica, così sono passata alla borraccia. Ne ho scelta una di plastica perché secondo me è più leggera di quelle di metallo, e visto che nello zaino mi porto già di tutto, anche pochi grammi fanno la differenza.
Anche qui la scelta non è stata fatta per seguire qualche moda green, anzi, i primi tempi la borraccia, al di fuori dell’ambito sportivo, faceva pure un po’ sfigata (diciamolo chiaramente).

Quest’inverno ho notato le prime avvisaglie di un cambiamento, visto che mi sono ritrovata a tradurre alcuni manualetti di istruzioni sull’utilizzo e la manutenzione di borracce sempre più moderne e “tecnologiche”, per lo più dedicate agli sportivi. (Anche se non nascondo che la prima reazione all’idea di tradurre un libretto, anche se della lunghezza di un foglio o poco più, di una borraccia è stata di incredulità).

Quest’estate, durante le vacanze, ho notato come l’atteggiamento verso le borracce sia radicalmente cambiato anche a livello di mercato popolare: la borraccia si è trasformata nel gadget del momento. Di plastica o di metallo, regalare borracce è diventato il modo per molti marchi di far vedere di aver aderito seriamente al nuovo spirito ecologista (non vi spiegherò il significato della parola greenwashing, ma vi invito a leggere questa bella spiegazione).
Così all’autogrill in autostrada ci hanno regalato la borraccia di una nota bibita, quando siamo arrivati in albergo ci hanno regalato una borraccia con il logo dell’albergo e siamo stati invitati a usarla con i distributori di acqua e bibite a disposizione degli ospiti al posto dei bicchieri di plastica e in un supermercato ci hanno regalato un’ulteriore borraccia.

Quindi, sommando quelle che già avevamo a quelle che ci hanno regalato durante le vacanze, adesso abbiamo quasi più borracce che bicchieri e mi chiedo cosa succederà quando inizieranno a moltiplicarsi gli articoli che invitano a fare attenzione all’utilizzo delle borracce, su quanto siano pericolosi alcuni materiali di cui sono fatte (qui e qui), di quanti batteri nocivi riescano a proliferare al loro interno (qui e qui), oppure cosa succederà quando, come per tutte le novità, passato il primo momento di cieco entusiasmo, inizieranno a crearsi le fazioni pro e contro l’uso della borraccia.

Nell’attesa di vedere come si configureranno gli schieramenti, vediamo come possiamo rendere la parola borraccia in inglese:
– il termine sicuramente più frequente è water bottle, spesso preceduto dal materiale: stainless steel water bottle, plastic water bottle e persino bamboo water bottle.
Da notare che con (plastic) water bottle si possono indicare anche le normali bottiglie di plastica da riciclare, in questo caso si può anche trovare specificato se sono single-use/ disposable water bottle (usa e getta) o multi-use/ reusable (riutilizzabili).
Per finire con (hot) water bottle, si indica la borsa dell’acqua calda.

– Altro termine per definire la nostra borraccia è canteen. Parola di cui sconsiglio l’utilizzo visto che viene utilizzata molto più spesso per indicare la mensa e che con l’accezione di borraccia questa parola viene solitamente usata in ambito militare.
Una curiosità: un altro significato di canteen è anche contenitore portaposate.

– Per finire la borraccia può essere resa anche con (leather) flask, letteralmente fiasca/ borraccia di pelle, ma a meno che non siate i protagonisti di un film western, ne eviterei l’uso.

– Se invece la vostra borraccia contiene liquidi caldi (come tè, caffè o altro) il termine corretto è thermos. Quello che forse non tutti sanno è che la parola thermos andrebbe scritta con la lettera maiuscola e il simbolo ®, visto che, come spesso accade, si tratta di un marchio registrato (trademark) diventato talmente famoso da aver dato vita a una categoria di oggetti. Indovinate un po’? Sul sito aziendale le borracce vengono descritte come water bottle.

Pubblicato da deboraserrentino

Sono una traduttrice professionale dall’inglese all’italiano e docente di inglese. Specializzata nel settore alimentare mi definisco foodie translator, perché del cibo amo tutti gli aspetti culturali, tecnici e linguistici, ma anche cucinarlo e mangiarlo. Mantovana di nascita e nel cuore, vivo a Bergamo da quasi vent’anni con un marito, un figlio, due gatti e una tartaruga.

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