Parole del Natale

Khichdi


La cucina indiana è una di quelle cucine che mi ha sempre incuriosita, ma che all’atto pratico, quando sono andata ad assaggiarla in un ristorante indiano, mi è onestamente piaciuta abbastanza poco. Cosa abbastanza strana perché è di fatto l’unica cucina orientale di cui non mi sono innamorata al primo assaggio. 
Quindi sono sempre molto curiosa dei piatti indiani, perché mi sono ripromessa di provarla nuovamente, magari in un altro ristorante o, perché no, magari proprio in India, non si sa mai. 
Il khichdi ha una storia antica e si trovano tracce della sua ricetta risalenti addirittura al XIV secolo, citato nelle cronache di viaggio di Ibn Battuta, un esploratore marocchino. Ma è un piatto che ha viaggiato parecchio, perché se ne trovano versioni diverse dalla Scozia all’Egitto.
Questo piatto nelle sue numerose versioni, rappresenta la varietà culturale e culinaria dell’India: abbiamo quindi ricette completamente vegetariane, secondo la tradizione Hindu, dove alla base di riso bollito e lenticchie si aggiungono verdure a pezzi, e versioni con la carne, tipiche delle regioni musulmane. 

Nella sua versione di base viene preparato facendo bollire insieme riso e lenticchie fino ad ottenere una pappetta simile al porridge.
A questa pappetta si aggiungiungono dei tadka, composti che si ottengono facendo rosolare delle spezie intere (semi o fogllie) nel burro chiarificato. 
Prima si aggiunge un tadka a base di semi di cumino.
Quindi si aggiungono cagliata e patate lesse a pezzetti.
Per finire si aggiunge un tadka a base di foglie di curry e assafetida, una spezia dal sapore simile all’aglio. 
Il risultato finale è un piatto molto morbido che viene definito il comfort food indiano per eccellenza perché viene solitamente preparato per le persone malate o quando qualcuno è particolarmente triste. In alcune ricette ho trovato addirittura che è una delle prime pappe che viene data ai bambini durante lo svezzamento (magari senza spezie, penso io). 

E voi, che rapporto avete con la cucina indiana? L’avete mai assaggiata? Avete mai provato il khichdi? Scrivetelo nei commenti. 

Domani vi porto negli Stati Uniti, ad assaggiare il comfort food preparato da una delle nonne più famose al mondo.

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