Parole, parole

Ultra processed foods

ultra processed foods


Quando si parla di food processing si parla di lavorazione o trasformazione alimentare. Tecnicamente quasi ogni cibo che mangiamo può essere considerato trasformato, anche per il semplice fatto che lo cuociamo.
In alcuni studi si distinguono già quattro gradi o tipologie di trasformazione:
– non processed or minimally processed (alimenti non lavorati o minimamente trasformati, come ad esempio le zuppe o le insalate)
– processed culinary ingredients (alimenti trasformati mediante cottura)
– processed (alimenti trasformati industrialmente)
-ultra processed foods and drinks (UPFDs)
Se per le prime tre categorie è abbastanza intuitivo capire di che alimenti stiamo parlando, per la terza proviamo ad affidarci alla definizione che ci fornisce il Guardian in un articolo di qualche giorno fa: “[food] made in a factory with industrial ingredients and additives invented by food technologists and bearing little resemblance to the fruit, vegetables, meat or fish used to cook a fresh meal at home”. Quindi quando parliamo di ultra-processed food ci riferiamo ad “alimenti prodotti in fabbrica con ingredienti industriali e additivi inventati da tecnologi alimentari che mostrano ben poca somiglianza con frutta, verdura, carne o pesce che siamo soliti cucinare a casa”.

Il tema degli ultra-processed food è molto sentito, perché vengono considerati la principale causa dell’obesità e delle malattie legate ai disordini alimentari (diebete in primis). Perché, nonostante siano prodotti che fanno così male alla salute, vengono consumati in modo così massiccio? Semplice, sono alimenti gustosi ed economici e sono alla base, ad esempio, del cibo spazzatura (junk food) o degli alimenti precotti.

Come possiamo rendere il italiano il termine ultra-processed foods?
Se sullo Iate troviamo la traduzione per processed foods o per minimally processed food (prodotto lavorato al minimo), per il nostro termine non ci sono riferimenti.
Proviamo allora a cercare alimenti ultra lavorati su Google, dove scopriamo che ci sono soltanto 36 risultati e 28 per cibi ultra lavorati. Appena 5 risultati per gli alimenti ultra trattati e 1 per i cibi ultra trattati. Gli alimenti ultra trasformati sembrano avere maggior successo, con 201 risultati, mentre i cibi ultra trasformati hanno solo 53 risultati.
Un discorso a parte merita il calco processati per l’inglese processed. Si aggiudicano ben 80 risultati gli alimenti ultra processati e 140 i cibi ultra processati.

Non so se il fatto che i nostri alimenti ultra trasformati siano citati così poco sia indice che in Italia questi alimenti sono ancora poco diffusi, magari perché siamo più abituati a un’alimentazione sana e alla cucina mediterranea, o se perché per il momento il problema non è ancora così ampiamente discusso come all’estero.
Voi cosa ne pensate? In Italia c’è un’alimentazione più sana o semplicemente si fa poca informazione su questa tipologia di alimenti?
Voi cosa preferite? Alimenti ultra lavorati o ultra trasformati? Oppure avete una soluzione alternativa?

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