Parole, parole

Tater tots

Tater tots


La storia delle tater tots è abbastanza curiosa e credo ci possa insegnare molto sul concetto di posizionamento strategico dei nostri prodotti o servizi.

Nel 1953, Nephi Grigg e Golden Grigg, fondatori della Ore-Ida (l’azienda si trovava proprio sul confine tra Oregon e Idao), un’azienda di produzione di patate fritte surgelate, iniziarono a pensare a come utilizzare quella parte di polpa delle patate che avanzava dalla produzione. Inizialmente questi resti di patate venivano dati in pasto ai vitelli,  finché un giorno decisero che potevano utilizzare questa polpa visto che in fondo non era uno scarto, ma materia prima buona e perfettamente utilizzabile. Pensarono di grattugiarla, mescolarla a farina, sale e pepe, quindi, fatta passare passare per un estrusore da cucina a un foro, tagliarono l’impasto in piccoli pezzi prima di friggerli. Le chiamarono tater tots, tater come patata e tots, diminutivo di toddlers – bambini, perché erano pezzi piccoli o perché erano un prodotto particolarmente gradito ai più piccoli.

Una volta iniziata la commercializzazione si accorsero che le vendite non riuscivano a decollare nonostante fossero state molto apprezzate sin dai primi test di prodotto.
Questo perché i due creatori, nonostante il prodotto innovativo e l’apprezzamento, avevano deciso di venderle a un prezzo molto basso, in fondo erano prodotte con quel che restava dalla lavorazione delle patate fritte. Però questo impediva ai consumatori di percepire il loro vero valore.
Decisero allora di aumentarne il prezzo: non solo le vendite decollarono, ma negli anni ’50, grazie anche all’enorme successo di questo prodotto, la compagnia arrivò a detenere il 25% del mercato dei prodotti a base di patate. Nel 1965 la compagnia fu venduta alla Heinz, che nel 2015 è entrata a far parte del gruppo Kraft.
Il nome Tater tods® oggi è un marchio registrato, ecco perché non è corretto cercare di tradurne il nome con crocchette, oltre al fatto che sono differenti dalle crocchette.

La storia delle tater tots ci spiega come il prezzo influenzi il valore percepito dal cliente di un prodotto e quanto riuscire a dare il giusto prezzo ai nostri prodotti e servizi sia fondamentale.

E voi cosa ne pensate? Quanto viene modificata la vostra percezione di un acquisto dal suo prezzo? Considerate il valore di un prodotto proporzionale al suo costo?

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