Charles Darwin

Darwin


‘Love for all living creatures is the most noble attribute of man’

– Charles Darwin, The Descent of Man, Chapter 4.

Molti ritengono che questa frase sia la prova più evidente che Charles Darwin fosse vegetariano. Niente di più lontano dalla realtà.

Darwin fu un biologo e un naturalista noto per la sua teoria sull’evoluzione delle specie e per il suo viaggio intorno al mondo a bordo del brigantino Beagle, che gli permise di studiare le più disparate specie animali. Particolare meno noto è che Darwin assaggiò praticamente ogni specie animale e molte di quelle vegetali, su cui riuscì a mettere le mani nel corso del viaggio.

Già ai tempi dell’Università a Cambridge, Darwin era stato presidente del Glutton Club, il club dei ghiottoni, una sorta di associazione studentesca che si proponeva di assaggiare la carne di specie animali esotiche “sconosciute al palato umano”. Non doveva essere particolarmente semplice trovare in Inghilterra specie esotiche e i membri del Glutton Club si ritrovarono a mangiare falchi, tarabusi (uccelli di palude), roditori, donnole e si fermarono solo quando si ritrovarono a mangiare la carne particolarmente disgustosa di un allocco che provocò una bella indigestione a tutti quanti. Pare che il giovane Darwin sia rimasto particolarmente contrariato dal fatto che i suoi compagni di mangiate, in seguito a questo episodio, iniziarono a trovare più interessante sorseggiare Porto e giocare a carte, piuttosto che rischiare la salute mangiando carni strane, al punto da abbandonare il club.

Terminati gli studi, il ventiduenne naturalista si imbarcò sulla nave Beagle che partiva per una spedizione intorno al mondo. Le scoperte e le meraviglie che Darwin incontrò nel corso del viaggio, vengono raccontate nel suo libro Viaggio di un naturalista intorno al mondo. Nel libro Darwin non manca di raccontare dettagliatamente non solo tutti i posti e gli animali che ha visto, ma anche quelli che ha mangiato.
Darwin racconta di aver mangiato carne di iguana, di armadillo, di struzzo, di armado (un pesce della famiglia dei siluri), di nandù, delle tartarughe giganti delle Galapagos, ma la carne che lui indica come la più buona del mondo, è quella di un grosso roditore marrone, forse l’aguti. La scoperta più singolare è la carne di puma, che secondo lui ha lo stesso sapore del vitello.

In Patagonia, durante il pranzo di Natale, Darwin mangia la carne di quello che lui è convinto essere un giovane nandù, salvo poi rendersi conto che quella che lui sta mangiando è la carne di un animale sconosciuto e molto raro che oggi porta il suo nome: il nandù minore o nandù di Darwin.

Lo spirito scientifico e la curiosità nei confronti dei cibi esotici, portarono Charles Darwin a studiare l’origine del disgusto e del perché troviamo alcune cose disgustose, mentre altre ci sembrano normali o ci piacciono. Nella sua teoria Darwin ritiene che la sensazione del disgusto sia legata al mangiare e al senso del gusto e che abbia origine da motivazioni culturali e personali e non da dati oggettivi.

Spero che questo viaggio alla scoperta della curiosità di Darwin per le carni esotiche ti sia piaciuto.
Se vuoi approfondire puoi leggere anche:

Viaggio di un naturalista intorno al mondo, Charles Darwin
L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali, Charles Darwin

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