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Il banchetto delle streghe

Il banchetto delle streghe


Due zampe di topo
Una coda di serpente
Quattro pipistrelli
Un ragno senza un dente
Questo filtro magico
È ancora più potente
Gira, gira il mestolo
Tira su il coperchio
Fuoco, fuoco notte e dì
Le streghe fan così.

Questa filastrocca per bambini rispecchia quello che nell’immaginario comune è il contenuto del pentolone delle streghe: ingredienti strani, un po’ disgustosi, che servono a creare misteriosi filtri magici.

La realtà è però diversa. Come già detto nel post precedente, l’immagine della strega nasce in ambiente rurale, dove mucche e buoi venivano utilizzati per il lavoro nei campi. Quindi venivano macellati per il consumo alimentare solo nel momento in cui diventavano troppo vecchi per continuare a lavorare. La carne di questi animali doveva essere piuttosto dura, quindi necessitava di una cottura molto lunga; ed ecco che alle donne anziane, che non potevano più lavorare nei campi, veniva affidato il compito di badare ai calderoni dove veniva lasciata cuocere a lungo la carne di questi animali.
Un tempo degli animali macellati non si buttava nulla, quindi venivano cucinate e mangiate anche le interiora, che non contribuivano certo a dare un buon aroma a quanto stava cuocendo. Ecco che le donne, conoscitrici delle erbe, aggiungevano al calderone erbe raccolte nei campi e nei boschi, che avevano la doppia funzione di insaporire la pietanza e di togliere il puzzo delle interiora.
È facile immaginare come nel tempo l’immagine di queste donne, vecchie, solitarie, intente ad armeggiare intorno a un calderone ribollente che emanava un cattivo odore, abbia scatenato le fantasie più strane nelle persone.
Fantasie alimentate anche da altri tre elementi:
1) l’arrivo di nuovi alimenti dalle terre lontane, specialmente le Americhe; questi alimenti erano sconosciuti ed esotici e ben presto furono caricati di una simbologia spesso negativa, cosa che successe ad esempio con le patate.
2) Spesso capitava che le erbe e i funghi aggiunti ai cibi o il pessimo stato di conservazione di alcuni alimenti, provocassero malori, avvelenamenti, anche mortali e a volte vere e proprie allucinazioni collettive.
3) Nel Medioevo il cibo viene considerato veicolo del peccato. Le donne, da sempre responsabili del nutrimento della famiglia, sono doppiamente tentatrici, e inducono l’uomo a commettere due peccati capitali: gola e lussuria.

Vediamo i tre alimenti che, nella credenza popolare, sono stati maggiormente associati all’azione delle streghe:

Le patate

Le patate arrivarono in Europa con la scoperta dell’America e si guadagnarono subito l’appellativo di frutto del diavolo: erano sporche, brutte a vedersi, e, soprattutto crescevano sotto terra e non sulle piante come ogni frutto che si rispetti.
Inizialmente venivano date da mangiare solo agli animali, ai prigionieri e ai poveri, le persone “perbene” si riservavano di mangiarne le foglie, che crescevano lontane dalla terra. Peccato che le foglie contengano solanina, un forte alcaloide tossico, non idrosolubile, che quindi non veniva eliminato facendole bollire. I primi consumatori di foglie di patata venivano irrimediabilmente intossicati, a volte fino alla morte.
A contribuire alla cattiva fama delle patate c’erano altri due fattori: le patate originariamente erano violacee, cosa che non giovava al loro appeal e per di più non erano citate nella Bibbia.
Questo contribuì alla cattiva fama delle patate, finché le carestie che colpirono l’Europa tra il 1500 e il 1600, dovute alle guerre e alle pestilenze, non obbligarono le persone a mangiare il tubero, scoprendo che le patate non erano soltanto perfettamente commestibili e molto nutrienti, ma che potevano crescere praticamente ovunque, anche nei terreni meno fertili.
In Italia il consumo delle patate non si diffuse fino alla seconda metà dell’800, in Prussia, nel 1651, fu addirittura emanato un editto che condannava al taglio del naso e delle orecchie chi si rifiutava di coltivare le patate. In Russia preferirono per molto tempo morire di fame piuttosto che consumare le patate. Le patate subirono persino degli esorcismi e vennero condannate al rogo.
Oggi le patate sono uno degli alimenti principali in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più poveri; il paese con la maggiore produzione è la Cina, mentre i paesi in via di sviluppo coprono più della metà della produzione mondiale.

Funghi

Altro alimento associato alle streghe sono i funghi. Saper distinguere tra i funghi commestibili e quelli velenosi è una cosa abbastanza complicata, infatti le varietà di funghi sono tantissime e non ci sono criteri certi per valutare se un fungo sia buono o meno, solo l’esperienza e delle buone basi di micologia.
Questo implica che spesso, i funghi che le donne raccoglievano e cucinavano, potevano essere tossici o anche velenosi e alcuni avevano addirittura effetti psicotropi, ovvero causavano allucinazioni.


cerchio delle streghe


A tutto questo va aggiunto un fenomeno naturale davvero curioso: i cerchi delle streghe. Alcune specie di funghi, tra cui molte varietà di amanita, come la muscaria, nota per i suoi effetti allucinogeni, crescono in cerchio. È un fenomeno del tutto naturale, ma nella fantasia popolare la causa di questa disposizione particolare era la dimostrazione che in quel luogo erano stati celebrati dei riti da parte delle streghe
Si riteneva tra l’altro che a far crescere i funghi fosse il diavolo, che, in forma di rospo, li utilizzava come sgabello, per assistere ai sabba delle streghe o per riposarsi tra un spostamento e l’altro.
Oggi sappiamo che questo fenomeno del tutto naturale è dovuto a una particolare disposizione del micelio che sparge le ife intorno a sé in modo incredibilmente regolare e che la presenza di rospi vicino ai funghi è un altro elemento del tutto naturale, infatti come l’umidità favorisce la crescita dei funghi, così, l’erba umida, costituisce l’ambiente ideale per i rospi.
Altra caratteristica “diabolica” dei funghi è data dalla tendenza a crescere nascosti nell’erba e di raggiungere grandi dimensioni in tempi abbastanza brevi, tanto da dare l’idea che i funghi appaiano già formati dal nulla.

Segale, orzo, frumento e graminacee

No, non sono impazzita, semplicemente questi cereali sono soggetti a un parassita, che provoca la formazione della cosiddetta segale cornuta. Il nome comune di questo parassita è ergot, e la malattia che provaca viene chiamata ergotismo. L’ingestione di cereali contaminati dalla segale cornuta provoca un’intossicazione da alcaloidi che provoca, tra gli altri sintomi, allucinazioni e convulsioni e può portare anche alla morte.
L’intossicazione da segale cornuta era piuttosto comune nel Medioevo, perché la diffusione del parassita è rapida e all’epoca non era conosciuto, quindi non si procedeva ad alcun tipo di prevenzione. Le persone colpite da questa malattia venivano considerate vittima del demonio; inoltre, data la rapida diffusione di questo parassita, spesso venivano colpite intere comunità, cosa che scatenava immediatamente una spietata caccia alla strega colpevole di aver gettato il malocchio sul villaggio.
Bisognerà aspettare la seconda metà del 1800 per arrivare alla scoperta del ciclo riproduttivo di questo parassita e nel 1943 si scoprirono gli effetti allucinogeni e i potenziali impieghi, che portarono da un lato ad un utilizzo in medicina di alcuni derivati, dall’altro si arrivò a scoprire la dietilamide dell’acido lisergico, ovvero LSD.

E voi, conoscete qualche credenza popolare legata alle streghe e al cibo? Scrivetelo nei commenti.

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