Lavorare con i bambini a casa

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Diciamocelo, avere uno o più figli, significa avete il più grande catalizzatore naturale di consigli non richiesti dell’universo. Nemmeno l’allenatore della Nazionale Italiana è circondato da così tanti esperti che ne sanno più di lui. Parenti, amici, conoscenti, passanti, persino una signora che chiedeva l’elemosina all’angolo della strada qualche tempo fa ha ritenuto necessario dispensarmi consigli su come gestire mio figlio (davvero, non sto scherzando). Per quanto negli ultimi tempi ci siano sempre più mamme che si dichiarano più o meno apertamente stufe di tutto questo (uno dei blog più belli che seguo è Mamme senza etichetta ed è un bellissimo esempio di come vorrei rispondere in certi giorni al mondo intero), la pletora di consiglieri della domenica sembra sempre senza fine.

Chi sono quindi io per non unirmi al coro e darvi qualche consiglio?
Del resto ho aperto la rubrica consigli non richiesti proprio per questo.
Cercherò di darmi un tono dando qualche consiglio utile su come gestire la nostra amata prole, quando, come durante le vacanze estive, è a casa e noi dobbiamo assolutamente lavorare per consegnare questo o quel progetto, problematica che è stata sollevata nel gruppo di Alessia Simoni che con le sue pillole di produttività ci insegna come organizzare al meglio le nostre giornate lavorative e i nostri progetti.
Sono tutte cose sperimentate con il mio nanetto, che riescono a tenerlo occupato almeno un’ora, quindi niente teoria, solo pratica:

1) Tablet o tv
Sì, sono una mamma orrenda lo so, lo spirito montessoriano che alberga in me inorridisce solo all’idea. Peccato che a volte capiti di non poter proprio rimandare una consegna e che l’oretta di respiro che ci regala la tecnologia ci serva proprio.
Diciamo che purché non diventi un’abitudine e che l’oretta sia davvero un’oretta e non una giornata intera, persino la buona Maria Montessori potrebbe chiudere un occhio.

2) Disegnare e colorare
Il mio piccolo adora i colori, soprattutto tempere e acquerelli. A patto di delimitare bene la zona dove può sbizzarrirsi, specificare che muri e mobili sono off-limits e ricoprire bene l’area con tutte le lenzuola vecchie che avete a disposizione, il peggio che può capitarvi è che si colori di verde dalla testa ai piedi. Va beh, anche qualche disegno sui muri, ma tanto poi ad agosto si dà una bella imbiancata tutti insieme, no?

3) Acqua, travasi e pasticci vari
Sì, vi vedo, state inorridendo. Non nascondo che far giocare i piccoli con il lavandino significhi acqua in cielo, in terra e in ogni dove. Vorrei solo dirvi: vi ricordate? La vostra consegna vi aspetta, il cliente sta già guardando l’orologio con impazienza e l’acqua vi regala quel tempo prezioso che vi serve. Io tengo sempre una scorta di scatole e scatoline di recupero apposta per questi giochi. Se poi avete in casa un aspirante scienziato (pazzo nel mio caso), lasciategli a portata di mano un po’ di coloranti naturali, bicarbonato, aceto o limone, così può giocare alle eruzioni vulcaniche con i dinosauri di plastica.

4) La vostra borsa
È il sogno proibito di ogni bambino, poter frugare e svuotare ogni singola tasca, busta, contenitore e simili che tenete nella vostra borsa. E poi diciamocelo, ci ripromettiamo sempre di mettere un po’ di ordine e di buttare gli scontrini del ’98, quale migliore occasione.

5) Invitate un amico/a
Sembra una follia, ma il vostro pargolo che in casa da solo vi chiama ogni trenta secondi, quando gioca con gli amici non sa nemmeno se siete ancora vive o meno. Certamente non aiuta se dovete fare un lavoro dove dovete concentrarvi, o se siete il tipo che lavora solo nel silenzio più totale, ma se vi serve un po’ di tempo per rispondere a qualche mail o per fare lavori di routine può servire. Spesso basta costruire una capanna con un paio di sedie e una coperta per tenerli occupati per un po’ ed essere sicuri che non facciano danni.

Ecco, questi sono i miei consigli per sopravvivere se dovete lavorare qualche ora con i figli in casa, se avete altre idee o esperienze scrivetelo nei commenti, a volte un consiglio non richiesto può tornare proprio utile.

Ultimo consiglio, ma non meno importante, vi ricordo la regola cardine con i bambini di qualunque età: se non sentite rumori, correte come se non ci fosse un domani, stanno combinando qualcosa che non vi piacerà molto.

 

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4 pensieri su “Lavorare con i bambini a casa

  1. SILVIA TANONI

    Debora farò tesoro dei tuoi consigli su come lavorare con i bimbi a casa 🙂
    Trovo anche molto divertente il tuo English course. Sarà che anch’io credo nel potere della musica 🙂
    Complimenti 🙂

  2. Serena

    Dipende dall’età dei bimbi, però…io ho una dolcissima bimba di un anno e mezzo e tenerla impegnata è davvero impossibile! Mi cerca perché sono la sua compagna di giochi preferita 😀

    1. Sì, i consigli sono riferiti a bimbi più ho meno dell’età del mio che ha 5 anni e inizia a giocare da solo (più o meno). Prima o sono angelici e dormono qualche ora al pomeriggio oppure nulla da fare non resta che lavorare di notte quando loro dormono.

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