Formazione e networking, tra sogni e realtà

Shakespeare


Si avvicina la fine di giugno che per me, ma sono sicura di non essere l’unica, sotto molti punti di vista è la vera fine dell’anno.
A giugno faccio un bilancio della mia attività, programmo i due mesi estivi, quando c’è a casa da scuola il mio piccolino e, soprattutto programmo tutta l’attività fino alla fine dell’anno: non solo lavoro, ma anche fiere, eventi di networking e formazione.

Soprattutto le ultime due voci devono essere programmate non solo da un punto di vista organizzativo, che già non è poco, ma anche dal punto di vista economico.
Per evitare di spendere senza controllo tutto quello che guadagno, dallo scorso anno ho adottato il metodo dei sei barattoli.


butterflies


Devo dire che funziona molto bene, soprattutto mi evita di spendere in modo incontrollato in corsi e formazione tutto quello che guadagno (mi è successo il primo anno di lavoro da freelance e quando mi sono fatta due conti sono quasi caduta per terra dallo shock).

I miei barattoli sono:
stipendio sì, mi do uno stipendio, il mio è un lavoro, non un hobby, e come tale va retribuito;
tasse non vorrete trovarvi a piangere lacrime amare quando il commercialista vi presenterà il conto?;
formazione e networking questa è la voce più difficile da gestire per me, perché ho sempre millemila corsi ed eventi che mi interessano e a cui vorrei partecipare;
aggiornamenti vari lo scorso anno l’acquisto del mio pc nuovo si è preso quasi tutto il budget di questa voce, quest’anno devo assolutamente prevedere l’aggiornamento di Trados, in quanto professionisti i nostri strumenti di lavoro devono sempre essere rigorosamente aggiornati;
risparmi per gli imprevisti cerco sempre di fare in modo che questo barattolo non sia completamente vuoto, giusto per non farmi prendere dall’ansia e da attacchi di panico quando ci sono cali di lavoro;
vacanze e spese per la casa se avete una famiglia, dei figli, annessi e connessi sapete che questo è il barattolo che si svuota più velocemente di tutti, qui ci sono i soldi per le vacanze, per l’auto nuova, per il frigorifero che si rompe, per le scarpe del piccolo (che cambia quattro numeri l’anno) e, perché no, per la cena dell’anniversario nel nostro ristorante sushi preferito dove una cena costa un rene. Perché la prima forma di risparmio è non avere debiti (Paola Nosari docet, e parlando di corsi, è appena ripartito il suo #happymoneyrevolution, non perdetelo).


wishing-and-hoping


La voce formazione e networking per me è la più difficile da gestire, da un lato perché è il barattolo con meno fondi (è triste lo so, ma anche nel mio bilancio il budget per la formazione subisce i tagli più consistenti), dall’altra gli eventi interessanti sono tantissimi e pure i corsi (solo sul sito di Langue & Parole ho trovato almeno una decina di corsi che mi piacerebbe seguire).
Non bisogna poi trascurare il fatto che oltre ai soldi, l’altro elemento fondamentale per riuscire a seguire corsi ed eventi è il tempo; quest’anno ho saltato il Roadshow di SDL per il terzo anno di fila perché mio figlio è stato poco bene la notte prima; poco male, l’evento era gratuito, ma se avessi pagato il biglietto avrei perso i soldi.
Non ha molto senso pagare un corso e/o un evento se non avete la certezza di potervi organizzare con gli impegni di famiglia e di poter gestire eventuali imprevisti.


goal


Quindi in questi giorni farò il bilancio di questi mesi di lavoro per ottenere il budget di cui dispongo, stilerò la lista dei corsi e degli eventi che mi interessano, tutti, ma proprio tutti, del resto sognare non costa nulla, e vedrò cosa potrò permettermi.
Alcuni eventi sono già a budget dall’inizio dell’anno: per il networking il Freelance camp di Marina di Romea a settembre – ho già il biglietto, ma devo mettere a budget le spese di viaggio e di pernottamento (non vi sarete dimenticati delle spese accessorie agli eventi, vero?) e se riuscirò a risolvere la logistica della cosa la Giornata del Traduttore a Pisa in ottobre. Non mi resta che decidere i corsi che frequenterò.

E se per motivi vari quest’anno non avete budget per la formazione e gli eventi?
Seguite il post di domani e scoprirete che anche senza budget, o con un budget davvero irrisorio, potete fare formazione e networking. Stay tuned.

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3 pensieri su “Formazione e networking, tra sogni e realtà

  1. Pingback: Formazione e networking, tra sogni e realtà (II parte) – Debora Serrentino – Foodie Translator

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