I magnifici 7 diventano 10

Poco meno di un anno fa, ho scritto la mia personalissima classifica dei 7 libri che non possono mancare nella biblioteca di un traduttore freelance.
Oggi vi suggerisco altri tre libri, due freschi freschi di stampa e uno di qualche anno fa, per fare cifra tonda.

  1. Il traduttore insostituibile di Marco Cevoli.
    Ultimissimo in ordine di lettura, l’ho terminato giusto ieri sera, credo non possa mancare fra le letture di qualunque traduttore, che sia alle prime armi o navigato.
    Non intendo scrivere alcuna recensione perché l’ha già fatto magnificamente Stefania Marinoni; visto che la sua recensione mi ha spinto a comprare il libro, vi invito a leggerla e a fare lo stesso (qui). Il punto di forza di questo libro l’ha sottolineato Stefania nella sua recensione: poca fuffa e tanta ciccia. Qui si va al sodo con consigli utili, esempi pratici e “cose” da mettere in pratica subito.
  2. Marketing tips for translators di Tess Whitty.
    Il libro prende spunto e adatta i podcast che l’autrice pubblica sul suo sito (qui).
    La forza dei podcast, e del libro, consiste nel fatto che i consigli nascono o da interviste di traduttori diversi o da sessioni di “ask me anything”, il che significa che si spazia moltissimo, si va da consigli sulle tariffe alle campagne pubblicitarie sui social media. Il fatto che ai pratici e utili consigli di Tess Whitty ci siano quelli di altri traduttori provenienti da settori ed esperienze diverse è una caratteristica molto interessante che hanno in comune questo libro e quello di Marco Cevoli.
  3. Terminology management and the translator di Paola Faini.
    Quello che si dice una lettura tosta, almeno per me che non ho mai studiato in modo formale gestione terminologica, lo è stata.
    Il punto di forza del libro è sicuramente il fatto che non si basa sulla teoria astratta, ma insegna passo a passo come creare un database terminologico, per arrivare a un glossario, nel caso specifico un glossario trilingue sull’osteoporosi. Si parte dalla ricerca e dalla definizione del soggetto del database che si vuole creare alla scelta delle fonti, alla creazione effettiva del corpus di testi da prendere in esame, fino alla definizione dell’utilizzatore finale. Spiega metodologie, approcci e strumenti da utilizzare, come estrarre i termini, passo a passo fino alla creazione del database e del glossario. Un testo molto rigoroso e utile.

Tre libri di altissimo livello, tutti e tre da leggere e sicuramente da tenere a portata di mano per consultazioni future.

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