Superfood

Superfood


Quinoa, semi di chia, mirtilli, bacche di goji, sono solo alcuni dei cosiddetti superfood, in italiano superalimenti. Spesso descritti come veri e propri elisir di lunga vita, i superalimenti sono prodotti dalle favolose proprietà benefiche: antiossidanti, ricchi di vitamine, spesso antinfiammatori, poveri di calorie e di grassi, i superalimenti sembrano avere tutte le carte in regola per essere dei veri supereroi della nostra cucina.
Peccato che non sia vero. O meglio, sono davvero ricchi di vitamine, antiossidanti, poveri di calorie e di grassi, solo che non lo sono più di altri alimenti assolutamente comuni.
L’etichetta di superfood è semplicemente un’invenzione del marketing. Dietisti, nutrizionisti e scienziati, non solo non utilizzano questo termine, ma spesso e volentieri sottolineano come non ci siano vere sperimentazioni a sostegno delle ipotetiche virtù benefiche di questi alimenti. E non sono gli unici: dal 2007 all’interno della comunità europea è vietato pubblicizzare questo tipo di alimenti con l’indicazione di superalimenti a meno che non ci sia una esplicita autorizzazione dell’EFSA a seguito di sperimentazioni scientifiche. Non che non sia vero che alcuni alimenti sono ricchi di determinati nutrienti e che questi ultimi facciano bene alla salute. Infatti la scienza riconosce gli alimenti funzionali (functional food), che se inseriti in un regime alimentare equilibrato svolgono una funzione benefica per l’organismo. Il nome alimento funzionale è stato coniato in Giappone negli anni ’80.
La nutraceutica (nutraceutical) studia i principi nutrienti contenuti negli alimenti che fanno bene alla nostra salute.I nutraceutici possono essere estratti, sintetizzati e utilizzati per gli integratori alimentari, oppure addizionati negli alimenti. E benché si trovino naturalmente nei cibi, spesso non ne contengono quantità sufficienti da ottenere veri benefici. Non si parla però di alimenti miracolosi, ma sempre di alimenti che, se consumati all’interno di un’alimentazione sana e bilanciata (la dieta mediterranea è considerata ancora la migliore) aiutano a prevenire alcune malattie o migliorano una specifica funzione fisiologica. In fondo il cibo può davvero essere una medicina e come tale va consumato con cognizione di causa.

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