Si scrive bentobako si legge schiscetta

bento-box


Se siete tra le persone che lavorano in un ufficio senza mensa, e non volete mangiare fuori casa ogni giorno, vuoi per tutelare il portafogli, vuoi per tutelare la linea, non potete non conoscere la schiscetta. La schiscetta, termine milanese ormai conosciuto un po’ in tutta Italia, è il contenitore del pranzo che ti porti da casa e si chiama così perché il pranzo viene schiscià, schiacciato. L’equivalente italiano è pietanziera, ma anche gamella o gavetta (da questo nome deriva sia l’espressione che indica il tirocinio dei novellini, sia la parola gavettone, perché i militari usavano il contenitore di metallo per farsi degli scherzi).
Se inizialmente la schiscetta conteneva un pasto fatto di avanzi, oggi sempre più spesso si possono trovare ricette gustose per delle schiscette sane e leggere, adatte per chi deve tornare a lavorare dopo aver mangiato. Insalate di pasta, insalate miste, polpette, toast, hamburger, frittate e vellutate, grazie alla tradizione culinaria italiana non avete che l’imbarazzo della scelta.

Il bentobako giapponese o bento box, ha un’origine ancora più antica della schiscetta, pare risalga addirittura al periodo Kamakura (1185-1333).
Il bentobako di base contiene crocchette (korokke) che possono essere di verdure, di carne o di pesce, ravioli (shumai), verdure e l’immancabile riso bollito.
Il bento più conosciuto è sicuramente il kyaraben bento, il bento decorato artisticamente.
Sono i bento che le mamme preparano per il pranzo dei bambini e dei ragazzi. Il kyaraben bento è molto di più di una semplice schiscetta, è un modo per le mamme di esprimere amore e cura per i propri figli (e mariti). Per realizzare queste opere d’arte in scatola, le mamme si alzano al mattino presto e tra mamme ci sono vere e proprie gare per chi prepara il bentobako più spettacolare.

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Altri tipi di bento sono:
makunouchi bento contengono pranzi elaborati, serviti al tavolo in occasione di pranzi di lavoro o formali;
kouraku bento sono pasti preparati per i pic-nic;
eki bento o ebiken sono i bento box acquistati alle stazioni ferroviarie o nei minimarket.

E voi, preferite la classica schiscetta o il più elaborato ed esotico bento box?


Le immagini sono tratte da Pinterest, potete vedere la pagina originale cliccando sull’immagine.
Per ulteriori informazioni sui bento box potete leggere qui e qui.

Pubblicato da deboraserrentino

Sono una traduttrice professionale dall’inglese all’italiano e docente di inglese. Specializzata nel settore alimentare mi definisco foodie translator, perché del cibo amo tutti gli aspetti culturali, tecnici e linguistici, ma anche cucinarlo e mangiarlo. Mantovana di nascita e nel cuore, vivo a Bergamo da quasi vent’anni con un marito, un figlio, due gatti e una tartaruga.

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2 commenti

  1. voto per il bento 🙂 anche se sto ancora imparando… Hai composto tu il bento nella prima foto?

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