Influenza natalizia

flu


Puntuale come le tasse, anche quest’anno è arrivata l’influenza e se pensate che lavorare da soli da casa vi metta al riparo dal contagio, non avete tenuto conto che ci sono persone e posti altamente infettivi anche per noi freelance:
1) i figli saranno pure piezz’e core, ma, soprattutto se in età prescolare, sono degli untori formidabili. Il mio ogni anno si porta a casa un carico di virus tale che mi dura tranquillamente fino ai giorni delle feste e spesso anche oltre.
2) I centri commerciali. Se i pediatri sconsigliano di portarci i neonati ci sarà pure un motivo.
3) Mariti, compagni & Co.. Perché voi non avete colleghi che possono attaccarvi malanni di stagione, ma la vostra adorata metà avrà sempre almeno un collega che si presenta indefessamente ogni giorno in ufficio con il naso che cola e la tosse abbaiante spargendo virus a destra e a manca.
4) Le riunioni di famiglia. Come si fa a mancare alla riunione natalizia con tutti i parenti, quella che tutti odiano, ma poi non la salta proprio nessuno? Dai trentotto di febbre non saranno una giustificazione. Così zio Gigi si presenta imperterrito alla riunione di famiglia e tra uno starnuto e l’altro non vorrete che si perda i baci di rito?

Se anche voi avete avuto la sventura di beccarvi l’influenza proprio in questo periodo e vi trovate a lavorare con il naso che cola e  il mal di testa, avvolti nelle coperte come se vi avessero appena estratti da una valanga, avete tutta la mia comprensione.
Se come me cercate di non imbottirvi subito di medicine, ecco qualche rimedio della nonna che può tornarvi utile (ovviamente io non sono un medico, quindi se state davvero male, rivolgetevi al vostro medico di base):
le tre elle: letto, lana, latte. Più che il rimedio della nonna, questa è la ricetta del mio vecchio medico di base. Se avete la fortuna di poter riposare, coccolatevi con delle belle maratone delle vostre serie TV preferite. Non è scienza, ma secondo me funziona.
Lo zenzero oltre a essere molto buono è particolarmente indicato per i dolori dovuti all’influenza. A me piace grattugiarlo nella spremuta d’arancia appena fatta, davvero buonissimo. Non sono sicura che il pan di zenzero (gingerbread), che viene usato per l’impasto dei biscotti in Nord Europa, in Inghilterra e negli Stati Uniti, proprio nel periodo natalizio, valga, però i biscottini allo zenzero sollevano sempre un po’ il morale, quindi non li escluderei a priori.
Miele. Oltre ad essere molto più buono dello zucchero per dolcificare le bevande, fa molto bene per la tosse e il mal di gola. Io amo particolarmente quello di agrumi, ma per l’influenza è più indicato quello di castagno.
Agrumi: il lato positivo dell’inverno è che finalmente si trovano delle arance decenti. Se ne avete la possibilità, compratele biologiche e/o da un fruttivendolo che le faccia arrivare dalla Sicilia, ne vale davvero la pena. Ma la vitamina C non si trova solo in arance e agrumi in genere, se li preferite potete mangiare anche kiwi e broccoli a volontà.
Brodo caldo. Non so voi, ma io adoro il brodo di carne. Visto che con l’influenza non si ha mai molta fame, una bella tazza di brodo caldo è un pasto perfetto.
. Perché il latte farà anche bene, ma volete mettere il tè? Una bella tazza di Earl Grey con succo di limone, miele e zenzero vi rimetterà sicuramente in sesto.

E voi, quali sono le vostre ricette della nonna per superare l’influenza?

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