ABC del sito per freelance

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Avendo già letto, apprezzato e recensito i due libri precedenti di Francesca Marano (qui e qui), non mi sono nemmeno posta il problema se questa terza fatica, ABC del sito per freelance, mi sarebbe piaciuta o meno e l’ho prenotato sulla fiducia. Fiducia che è stata ampiamente ricambiata con un testo utile e, come d’abitudine, diretto e senza fronzoli. Come recita il sottotitolo,”tutte le domande da farsi prima di affrontare questa impresa epica”,  il libro parte da prima della realizzazione del sito, ovvero dalle domande che ci dovremmo fare (o che avremmo dovuto farci) prima di lanciare il nostro sito professionale:

Perché aprire un sito è prima di tutto un esercizio che vi obbliga a fare i conti con il vostro business e a decidere come raccontarvi. (dall’introduzione del libro)

Oggi grazie a CMS come WordPress, aprire un sito è piuttosto facile, il che non significa che creare un sito sia facile; un sito è fatto di contenuti, contenuti che hanno lo scopo di attirare clienti (o almeno dovrebbero averlo). Quindi sapere perché si apre un sito, cosa si vuole scrivere, cosa si vuole comunicare, per chi si scrive, non sono domande di secondaria importanza. Magari scoprite che i social media sono più che sufficienti per le vostre esigenze, che quello che vi serve non è un sito ma un blog, oppure che la scelta giusta per voi è avere un sito + blog, ma mai e poi mai dovrete chiedere a un web designer un sito vetrina (leggete il libro e scoprite perché).
Si parla delle pagine che non possono mancare in un sito, si parla del blog, di come utilizzarlo per l’attività, di come organizzare le categorie e il calendario editoriale e siccome Francesca Marano ha molta fiducia in noi, non solo ci spiega la differenza tra WordPress.com e .org, ma ci spiega anche come creare da soli un sito da zero con wordpress.org (grazie per la fiducia, ma no grazie). Non può poi mancare un capitolo sulle questioni legali: utilizzo delle immagini, cookies, privacy e dati dell’attività.
In tutto questo non mancano numerosi esempi e riferimenti.

In generale il libro mi è piaciuto molto, se dovessi fare un appunto, giusto perché sono molto pignola, sarà l’età, sarà colpa del mio Kindle, ma le immagini dei siti e delle varie pagine consigliate non sono proprio riuscita a leggerle, sono dovuta andare a rileggere il tutto con il pc, non è la fine del mondo, ma non è esattamente l’ideale.

Invece il punto davvero di forza di questo libro è che Francesca Marano non solo non lancia anatemi e maledizioni su quelli, come me, che osano farsi il sito da soli (nemmeno su quelli che si affidano all’onnipresente cuggino), e calcolando che lei con questo lavoro ci campa è già meritevole, anzi, consiglia proprio di farsi un sito (o di farselo fare dal di cui sopra cuggino), di fare tutto il lavoro di analisi delle motivazioni e degli obiettivi, in modo da avere già le idee chiare, in modo che se e quando vi deciderete ad affidarvi ad un professionista, che è sempre la scelta migliore se volete un lavoro di un certo livello, avrete già elaborato e meditato sul perché e il come volete un sito.

E voi, che rapporto avete con il vostro sito? Avete già risposto alla domanda perché avere un sito? Sapete qual è il messaggio e il destinatario del vostro sito?

 

 

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