Da Public House a Gastropub: quando l’innovazione sa di birra

Lasagne all'inglese


Di certo i primi romani che approdarono in Inghilterra non si aspettavano che le tabernae che punteggiavano le strade che loro stessi avevano costruito, sarebbero diventate uno degli elementi caratteristici delle città anglosassoni. Utilizzate dagli eserciti di Cesare  come punti di ristoro durante le lunghe marce ai tempi della dominazione romana, nelle tabernae si serviva principalmente il vino, bevanda assai gradita alle militiae.
Ben presto il vino cedette il posto alla bevanda locale, la birra, e le tabernae si trasformarono in alehouses, le antenate delle moderne birrerie.
Il successo riscosso dalle alehauses fu tale che nel 970 d.C. re Edgar impose il limite di una birreria per villaggio.
Taverne e alehouses vendevano per lo più bevande e cibo, mentre le locande (inn) fornivano riparo ai viandanti e spesso anche agli eserciti.


english_pub


Ai tempi di re Enrico VII, intorno al 1550, taverne, alehouse e locande (o inn) presero il nome di public house, nome che venne in seguito abbreviato in pub.
A partire dal 1552 per poter gestire una public house iniziò ad essere necessaria una licenza.
I pub erano locali dove vendere birra e stuzzichini salati che avevano lo scopo principale di indurre gli avventori a bere altra birra. Pian piano gli stuzzichini vennero affiancati da piatti veri e propri, che sono entrati a far parte della tradizione culinaria inglese, ma anche tipicamente popolari: dai famosi fish and chips alle uova sottaceto, dal ploughman’s lunch alla shepherd’s pie. Dalle origini fino all’inizio degli anni 1990 i pub sono cambiati molto poco: a partire dall’inizio del XV secolo alla birra di malto fermentato inglese viene aggiunto il luppolo, secondo la tradizione olandese, nel XVIII secolo i pub iniziarono a vendere anche gin e altri alcolici, ma nel corso del tempo poco altro è cambiato.


collage_birra


La svolta avviene all’inizio degli anni ’90: la crisi economica spinge alla chiusura moltissimi pub: l’aternativa è innovarsi o sparire.
Nascono così i primi gastropub: l’origine del nome è incerta però il termine si riferisce a pub dove vengono serviti piatti curati e di un certo livello, secondo il Cambridge Dictionary il gastropub è “a bar where high-quality food is served”. Nei gastropub i piatti tradizionali vengono rivisitati, anche da chef famosi, e trasformati in piatti da gourmet con ingredienti di primissima qualità, spesso a chilometri zero e/o biologici.
Il successo dell’iniziativa e tale che in breve si diffondono in tutta Europa e nel 2004 il primo gastropub approda negli Stati Uniti, a New York.


Vi lascio con questo video di uno dei Carmina Burana più famosi, dedicato proprio alle taverne.


Fonti:
The Great British pub di Ben Johnson
London’s Eagle: The Original GastropubLondon’s Eagle: The Original Gastropub di Larry Olmsted

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