Settimana 16-2016

100% italiano


Finalmente è sabato, oggi non si lavora (io per lo meno), quindi potete prendervela comoda e concedervi un po’ di tempo per leggere articoli che non avete avuto tempo di leggere in settimana o che magari vi sono sfuggiti. Devo dire che questa settimana scegliere è stato veramente difficile. Rigorosamente 100% italiano.
Eccovi anche la nuova playlist il tema di questa settimana è il curriculum.

Buona lettura e buon ascolto.


 

Traduzione, editoria e dintorni
Transactions, Movements: come tradurre ‘movimenti bancari’ in inglese
Impariamo dalle note terminologiche della BBC!
Errori di traduzione e termini di contestazione
Possiamo dargli torto?
To.ma.to. ➜ inglese farlocco al MiBACT
Intervista a Sara Prencipe: chi vuole tradurre deve avere molta pazienza
Tirature’16, il «traduzionismo» nell’Italia globale in un ebook
Dire quasi la stessa cosa: Anna Martini

Italiano Corretto
Cronache da #ItalianoCorretto
E tu, le emoticons, le hai in A o in B?
Amico, fammi un italiano. Corretto, grazie!

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Be-Wizard 2016: la parola chiave è “Automation”
Come gestire le obiezioni del potenziale cliente
‘Ciao, ti scrivo perché siamo in contatto su Linkedin’
Visual Content: facciamo chiarezza
Freelance e archivi digitali: il metodo Sheldon Cooper che vi cambierà la vita
Deduzioni e detrazioni: impariamo a distinguerle


Per la playlist di questa settimana mi sono ispirata alla serie di post di Irene Acler sul curriculum. Spesso quando si scrive un curriculum viene la tentazione di mentire (The Great pretender – Freddie Mercury), ma come consiglia giustamente Irene “bisogna sempre dire la verità tutta la verità”. La tentazione di “abbellire” un po’ il curriculm viene soprattutto quando si è alle prime armi (Absolute Beginners – David Bowie) e non si hanno molte esperienze da presentare: siate voi stessi (I am what I am – Gloria Gaynor) è sempre la strada migliore per instaurare un buon rapporto sin dalle prime battute.
Non dimenticate di presentarvi (My name is Luka – Suzanne Vega), di indicare tutti i vostri dati e recapiti. Ricordate sempre di spiegare al destinatario del vostro curriculum cosa potete fare per lui (What will I do – Lisa Hannigan) enfatizzando sapientemente i vostri traguardi senza esagerare (You can do magic – America). Terminato il vostro curriculum non dovete dimenticarvi di scrivere una cover letter efficace che convinca il vostro lettore a darvi un’opportunità di lavoro (Take a chance on me – Abba).

 

 

 

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