Perché NON studiare una lingua straniera

Se cercate con Google “perché studiare una lingua straniera“, otterrete, in base a come impostate la ricerca, dai 61.400 ai 413.000 risultati. Se per contro cercate “perché non studiare una lingua straniera” otterrete 1 solo risultato ed è un’esortazione: “perché non studiare una lingua straniera?”.
Sembra quindi che la domanda non si ponga nemmeno, tutti devono studiare le lingue, almeno l’inglese che è la lingua che ti fa viaggiare nel mondo.
Dato che tengo corsi di inglese la cosa dovrebbe rendermi oltremodo felice, invece no.
Sono convinta che ci siano ottimi motivi per NON iniziare a studiare una lingua straniera:

1) È una lingua facile: solitamente è la motivazione che spinge le persone a studiare inglese e spagnolo. Poi dopo tre lezioni si deprimono perché non riescono nemmeno a contare fino a 10. Non esistono lingue facili. Non importa quanto siamo quotidianamente bombardati dalle parole inglesi, l’inglese non è una lingua facile. E per parlare spagnolo non è sufficiente imitare l’accento veneto e mettere la s alla fine delle parole. Una lingua si studia, ci si deve lavorare sopra ogni singolo giorno per mesi, anche per anni se volete raggiungere un ottimo livello. Come diceva la mitica Lydia Grant di Saranno Famosi:

“Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama, ma queste cose costano. Ed è esattamente qui che si comincia a pagare. Con il sudore.”

2) È una lingua molto richiesta: anche gli ingegneri astrofisici sono molto richiesti, ma non vedo la fila ai corsi di ingegneria astrofisica. Non basta studiare una lingua, si deve studiare la cultura di quella lingua, l’ideale sarebbe trascorrere del tempo nel paese dove viene parlata, il che significa che mi deve piacere, mi deve interessare, non deve essere una fatica l’idea di mettermi a testa china sui libri per impararla. Devo leggere libri e giornali, guardare programmi tv e film, ascoltare la musica in lingua, parlarla in ogni occasione possibile. Non posso sperare di imparare una lingua limitandomi ad andare al corso un paio di ore a settimana, quello è solo l’inizio. Quante volte sento dire: “vengo a tutte le lezioni, ma non riesco a ricordare nulla”. Salvo poi scoprire che tra una lezione e l’altra si sono ben guardati anche solo di riguardare gli appunti del corso. Le lingue non si imparano per osmosi, se non siete disposti a studiarle lasciate perdere, non serve a nulla, impegnate meglio il vostro tempo, iscrivetevi a un corso che vi interessa davvero.

3) Per allenare il cervello: ormai si sprecano gli articoli su quanto faccia bene al cervello imparare le lingue, ogni giorno si possono leggere nuove pubblicazioni su quanto studiare le lingue faccia bene ai nostri neuroni. Se questa è l’unica motivazione che vi spinge a studiare una lingua, sappiate che ci sono moltissime altre attività che mantengono giovane e funzionale il cervello, eccone alcune:
– meditare
– ascoltare musica classica
– imparare a suonare uno strumento musicale
– fare attività fisica
– camminare immersi nella natura
– disegnare
– fare le parole crociate

4) Mi serve per lavoro: tecnicamente è vero, anche perché in moltissimi ambiti lavorativi l’inglese la fa da padrone, ma è un’ottima motivazione solo se la vostra ambizione lavorativa è molto forte, ovvero se quello che otterrete in cambo dello sforzo di studiare una lingua è sufficiente a motivarvi per perseverare: una promozione, un avanzamento di carriera, il lavoro dei vostri sogni. Diversamente ci sono molte altri corsi che fanno curriculum e che possono farvi spiccare tra la folla.

5) Mi serve per girare il mondo: se vi illudete di poter condurre una conversazione in inglese in un remoto paesino di campagna della Cina, perché vi hanno detto che con l’inglese si gira il mondo, sono costretta a darvi una brutta notizia: non è così. Certamente l’inglese è una lingua molto diffusa, ma sono convinta che all’estero la situazione non sia così diversa dall’Italia, la maggior parte delle persone, soprattutto adulte, non parla inglese. Certo può servire nelle località turistiche, negli alberghi, all’aeroporto o per comunicare con le forze dell’ordine in caso di necessità, ma non aspettatevi masse di persone che parlano l’inglese ad ogni angolo del mondo, a meno che, ovviamente, non andiate in un paese dove l’inglese è una lingua ufficiale.

Voglio chiudere con un consiglio (valido per tutti i corsi, non solo quelli di lingue): se siete davvero intenzionati a seguire un corso di una lingua straniera non scegliete a caso o solo in base al prezzo. I corsi non sono tutti uguali, come non sono tutti uguali gli insegnanti. Non parlo di preparazione, parlo di metodo, di impostazione. Dovete sentire che il corso che state frequentando è quello che fa per voi.
Verificate la possibilità, prima di iscrivervi, di fare un colloquio conoscitivo con il docente, per avere un’idea di cosa aspettarvi. Chiedete la possibilità di seguire 1 lezione di prova, per vedere se siete in sintonia con chi insegna, se il suo metodo vi piace. Se siete timidi ed è il vostro primo corso, valutate un corso singolo o da frequentare in due con un amico. Quando vi iscrivete a un corso  fate domande, non abbiate paura di scocciare o di essere inopportuni, meglio fare qualche domanda in più che trovarvi “incastrati” in un corso che non rispecchia le vostre esigenze e le vostre aspettative.

Se nonostante tutto questo siete ancora intenzionati a fare un corso di lingue, CONGRATULAZIONI! Studiare le lingue è bellissimo e molto utile.

 

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