Jacket potato

Se amate le patate non potete non adorare la patata con la giacca o jacket potato, (anche baked potato). In sè è un piatto semplicissimo: una grossa patata ben pulita e cotta al forno con la buccia; viene cotta finché la buccia esterna non diventa croccante e la polpa interna non risulta bella morbida. 783px-BakedPotatoWithButterPrima di cuocerla viene praticato un taglio nel senso della lunghezza o un taglio a croce, che servirà, una volta cotta, a “ospitare” il condimento. Per il condimento l’unico limite è la vostra fantasia. La versione più semplice prevede burro fuso e sale. Nelle versioni “da strada” i condimenti più diffusi sono l’immancabile cheddar grattuggiato e fuso oppure salsa yogurt all’erba cipollina (anche se condita così si trova più facilmente in Germania e Austria). Ma la versatilità della jacket potato ha colpito la fantasia di molti cuochi e in alcuni ristoranti si trova un vero e proprio menù di condimenti (toppings) che spaziano dai fagioli stufati ai frutti di mare, da versioni vegane condite interamente con verdure, a versioni per carnivori impenitenti condite con il ragù della shepherd’s pie. C’è persino una versione scozzese, per carnivori temerari, che prevede come condimento l’haggis. L’haggis è un “abbondante pasticcio preparato riempiendo lo stomaco di pecora con un impasto fatto di interiora cotte dell’animale, quali fegato, cuore e polmoni, ai quali vengono aggiunti farina di avena, sale e spezie“(qui). Non mi stupisce che il tutto venga accompagnato da abbondante salsa al whisky scozzese. Infine c’è la versione sweet jacket potato preparata con le patate dolci.
Se pensate che sia un piatto da strada o al massimo da pub vi sbagliate, ormai esistono ristoranti specializzati (qui) in grado di sfornare patate con la giacca e servirvele dalla colazione (sì, avete letto bene) alla cena e persino come dessert alla fine del pranzo.


Immagine: This image is a work of the National Institutes of Health, part of the United States Department of Health and Human Services. As a work of the U.S. federal government, the image is in the public domain.

 

 

Pubblicato da deboraserrentino

Sono una traduttrice professionale dall’inglese all’italiano e docente di inglese. Specializzata nel settore alimentare mi definisco foodie translator, perché del cibo amo tutti gli aspetti culturali, tecnici e linguistici, ma anche cucinarlo e mangiarlo. Mantovana di nascita e nel cuore, vivo a Bergamo da quasi vent’anni con un marito, un figlio, due gatti e una tartaruga.

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