Tradurre per Babelcube

Se siete traduttori e avete sempre sognato di dedicarvi alle traduzioni editoriali non avete scelta:  armatevi di pazienza, setacciate il panorama letterario della lingua dalla quale traducete, scoprite un autore semisconosciuto, ma interessante per il mercato italiano, verificate che i diritti d’autore di questo scrittore siano liberi, preparate una proposta di traduzione come si deve (qui e qui se volete dei consigli su come fare) e spedite la proposta a tutte le case editrici che potrebbero essere interessate al libro, aspettate e sperate: a) che siano interessate al libro, b) che siano interessate a farlo tradurre a voi e non a un loro traduttore di fiducia. Semplice vero?
Se siete come me, impazienti cronici e desiderosi di mettervi alla prova, e se siete disposti a lanciarvi in qualcosa di nuovo, potete provare a tradurre per Babelcube.

Il funzionamento di Babelcube è piuttosto semplice:
– da un lato ci sono autori che pubblicano le loro opere in self-publishing,
– dall’altro ci sono traduttori interessati a tradurre,
– in mezzo c’è Babelcube, una piattaforma che favorisce l’incontro tra queste due “entità”.

Ci sono pro e contro a tradurre per Babelcube.
Il contro più importante è che il traduttore viene pagato a royalties. Il che significa due cose:
1) se il libro non vende o vende poco, voi avete lavorato gratis o quasi;
2) se volete che il libro venda, dovete imparere a promuoverlo.

Tuttavia ci sono anche dei pro:
1) Iniziare a tradurre con Babelcube è piuttosto semplice:
– Create il vostro profilo, entrate nella sezione libri, scegliete il libro che vi interessa (la sezione libri è navigabile per generi e sottogeneri).
– Di ogni libro c’è una scheda dettagliata con la trama, il genere, il numero di parole, l’andamento delle vendite, solitamente su Amazon, se ha vinto premi o ricevuto riconoscimenti, ovvero tutti i dati necessari a capire se può interessarvi tradurre il libro in questione.
– Per ogni libro c’è un piccolo estratto che deve essere tradotto e inviato all’autore accompagnato da qualche riga motivazionale.
– In questa fase la parte più difficile è fare una previsione delle tempistiche di consegna. Bisogna dichiarare in quanti giorni si prevede di riuscire a consegnare le prime dieci pagine e in quanti giorni si pensa di riuscire a terminare la traduzione del libro. Il tutto con i soli dati della scheda libro e dell’estratto da tradurre.
– Se l’autore accetta la vostra prova di traduzione e le tempistiche che proponete, complimenti, riceverete il vostro primo libro da tradurre!
Attenzione però, la selezione non è finita. Infatti dovete tradurre le prime dieci pagine nei tempi stabiliti e inviarle all’autore. Se l’autore approva anche questa parte, il lavoro è ufficialmente vostro e l’autore è obbligato a tenervi come traduttori fino alla pubblicazione dell’opera, pena il pagamento di una penale.
2) Il contatto diretto con l’autore. Potete chiedere chiarimenti, ricevere consigli e indicazioni su come rendere al meglio il testo. Se riuscite a instaurare un buon rapporto con l’autore, la collaborazione può proseguire anche per gli altri libri che ha pubblicato.
3) Potete scegliere se gestire la traduzione da soli, oppure se creare un team con altri traduttori che faranno anche da revisori. Ovviamente nel secondo caso i compensi vengono equamente divisi, se ci sono.
4) I libri vengono pubblicati in e-book su tutti i principali canali di Babelcube. I due canali più importanti per l’Italia sono Amazon e Kobo.

Se avete il dubbio che tradurre per Babelcube non sia una cosa seria, ricordate questo: il nome del traduttore viene sempre riportato insieme al nome dell’autore. Il che significa, nel bene e nel male, che la traduzione pubblicata parlerà a tutti di voi e di come lavorate.

 

 

 

 

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5 pensieri su “Tradurre per Babelcube

  1. Pingback: Tradurre libri pagati «a provvigione:» conviene? | Archomai edizioni e formazione

    1. Grazie mille per il contributo. Dai commenti apparsi su alcuni social, mi sono resa conto che molto spesso chi ha tradotto libri per Babelcube non si è preoccupato di leggere il contratto o l’ha letto e non l’ha capito. Nel secondo caso questa spiegazione molto chiara, non può lasciare alcun dubbio.

  2. Pingback: Tradurre libri pagati «a provvigione:» conviene? | Luca Lovisolo

  3. Buongiorno,

    Volevo segnalare che c’è una altro servizio simile, ma con molte sostanziali differenze (contributo traduzione, molte più lingue, canali di distribuzione anche per mercato cinese, russo, arabo e tempi di risposta record). Il servizio ha sede in Italia ed è fornito dalla casa editrice Tektime. Il sito è: http://www.traduzionelibri.it

    Spero di essere stato utile. Saluti.

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